Oggi ho ascoltato un dibattito per radio, che era tutto incentrato sull'utilizzo di nuove tecnologie.
Man mano che ascoltavo, mi si presentavano alla vista delle "allucinazioni"...
un momento, ora spiego:
Si parlava di tecnologie impiegate nell'ambito della produzione di materiali poliplastici (in realtà il termine era materiale in lega polimerica), utilizzata insieme ai tessuti, o alle vernici.
Ho approfondito, è ho scoperto che tali materiali consentono la produzione di una vernice, antiossidante e repellente alle sostanze presenti nell'atmosfera, come gas o sostanze grasse.
Successivamente mi è stato fatto leggere di un circuito auricolare sottocutaneo...
Mi chiedevo: ma questo è Demolition Man, oppure Nathan Never (conoscete?)
In effetti, mi venivano a mente tante cose, come il frigorifero che ti dice quante cose hai e quante te ne mancano; oppure quel mini auricolare bluethoot; o ancora il foglio digitale (elettronico ovviamente). Bhe! fino a che punto oggi possiamo ancora proiettarci nella fantascienza, senza pensare che in realtà siamo in un futuro, nel quale sembra tutto possibile?
I tre esempi che ho riportato sopra, sono presenti in film o fumetti, tipo Il Sesto Giorno, oppure Nathan Never come già ho citato, o in altri fumetti di tipo Cyberpunk.
Quali frontiere stiamo varcando? E verso cosa ci spingiamo.... se è questo il nostro cammino, e già ne conosciamo i limiti, cosa ci spinge a proseguire: una follia collettiva o un ardente desiderio di una nuova coscienza?
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